martedì 17 febbraio 2015

"CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO" SBANCA I BOX OFFICE IN TUTTO IL MONDO

"Cinquanta sfumature di grigio" fa parte di una trilogia scritta da E.L. James (pseudonimo di Erika Leonard) che ha venduto più di 100 milioni di copie ed è stato tradotto in 52 lingue. Naturalmente il clamore pubblicitario è stato enorme. Pochi però dichiarano di avere letto questi libri scandalosi, dove il sesso è associato al sadismo. Ovvia l'idea di fare un film, sperando di ripetere il successo del libro. Il film è pieno di un erotismo porno-soft che non suscita imbarazzo, come ci sarebbe da aspettarsi da una storia sadomasochistica. Il pubblico apprezza, visto che il film sbanca il box office in tutto il mondo. Negli Stati Uniti  il film ha incassato 81.7 milioni di dollari (72 milioni di euro) nei primi tre giorni ed è in testa alla classifica dei film più visti. Al 17 gennaio 2015 gli incassi ammontano a 220 milioni di euro nei paesi in cui è uscito.

Tutto comincia quando Anastasia Steele, studentessa in Letteratura inglese, prossima alla laurea, deve sostituire una amica influenzata in una intervista. Si tratta di intervistare Christian Grey, giovane imprenditore di successo, che dovrà tenere il discorso alla cerimonia di consegna delle lauree.
Anastasia viene ricevuta nell'ufficio lussuoso di Grey all'ultimo piano del grattacielo della Grey Enterprises Holdings Inc. Impacciata e vestita dimessamente, si ritrova in un ambiente formale e sfarzoso, con splendide ed eleganti segretarie. L'intervistatrice non è molto brillante, visto che ha perso persino la penna e conosce poco le domande preparate alla sua amica, ma, visto che si è portata un registratore, resta tutto memorizzato. Grey è giovane, ma ha accumulato una notevole ricchezza grazie alla sua capacità di relazione con le persone (così dice). Il bell'aspetto di Grey, il suo comportamento cordiale ma autoritario, l'atmosfera di potere che lo avvolge colpiscono la dolce Anastasia che se ne innamora.

Christian si mostra molto interessato a lei, ma le dice anche di volere un tipo di rapporto particolare. "Non sono l'uomo adatto a te. Non capiresti". Lei risponde: "Illuminami!". Christian le spiega che lui sarà il "dominatore" e lei dovrà essere "sottomessa". Ci sarà un contratto che stabilirà le regole e che lei dovrà firmare. Saranno descritte le pratiche sadomasochistiche a cui lei dovrà prestarsi senza protestare. "La schiava non berrà in eccesso, non farà uso di droghe e non si metterà in pericolo. La schiava non farà sesso con altri, si comporterà in modo rispettoso. Qualsiasi punizione sarà stabilita dal dominatore".


Anastasia legge attentamente il contratto e chiede modifiche che vengono parzialmente accettate. Però non si decide a firmare, anche se la relazione va avanti, incanalandosi sui binari voluti da Christian. All'inizio si tratta di semplici stranezze: mai e piedi legati, occhi bendati, ecc. Il tutto avviene nella "Stanza dei giochi", dove sono disposti in bell'ordine tutti gli strumenti utilizzati da Christian.

Alla fine si arriva ad una pratica che piace molto all'uomo. Anastasia è stesa nuda a pancia in giù e lui la frusta sei volte violentemente. L'attrezzo usato non è una vera frusta che lascerebbe segni, ma un fascio di strisce di cuoio.  La ragazza sopporta fino alla fine, ma poi si ribella, sia per l'umiliazione, sia per il dolore, sia perché si rende conto che questo è il modo preferito da Christian per provare piacere.

Anastasia rifiuta di firmare il contratto e dice di volere rompere la relazione. Ma poi, al momento in cui si stanno chiudendo le porte dell'ascensore, i due si chiamano per nome. Si capisce che ci sarà un seguito.








L'INTERVISTA

 
 
 



PRIMI APPROCCI

 
 
Christian va a fare acquisti nel negozio dove Anastasia lavora.
 
 











IL CONTRATTO

 
 
C'è una sorpresa!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 







NELLA "STANZA DEI GIOCHI"

 
 
 
 
 
 
 
 

























GLI INTERPRETI






Dakota Johnson è Anastasia Steele




Jamie Dornan è Christian Grey

Sam Taylor-Johnson è il regista




sabato 7 febbraio 2015

BIRDMAN (L'IMPREVEDIBILE VIRTU' DELL'IGNORANZA) - UNA BLACK COMEDY

BIRDMAN trionfa agli Oscar: miglior film, migliore regia, migliore sceneggiatura, migliore fotografia.

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Riggan Thomson è stato una star di Hollywood nel ruolo del supereroe "Birdman", l'uomo-uccello, che ha interpretato in tre fortunati episodi, ma, stanco del ruolo, non ha saputo rinnovare il successo con altre interpretazioni. Dopo anni di silenzio, vuole dimostrare a tutti, ma prima di tutto a se stesso, che non è finito, ma anzi non ha mai espresso completamente le sue doti creative. Si presenta quindi come protagonista di uno spettacolo a Broadway, nel quale si gioca tutti  i suoi soldi e la sua carriera. La commedia che Riggan allestisce allo storico St. James Theater è tratta dal racconto di Raymond Carver What We Talk About When We Talk About Love. Riggan è l'autore dell'adattamento, il protagonista ed il regista.

Su questo canovaccio Alejandro J. Iñárritu costruisce un film ridondante ed eccessivo, in cui si mescolano realtà e immaginazione. Riggan si vede talvolta ancora come Birdman e vola e sta sospeso nell'aria; sente inoltre la voce del supereroe che costituisce per lui una sorta di coscienza alternativa. Ne nasce uno spettacolo  complesso, ma avvincente che non consente di distrarsi per due ore. Ci sono continuamente situazioni paradossali, spesso esilaranti.

Il film inizia con Riggan sospeso nell'aria alla maniera di Birdman, ma ci vengono subito proposte le scene delle prove dello spettacolo, con continui colpi di scena. L'attore coprotagonista si ferisce accidentalmente durante le prove e deve essere sostituito in tutta fretta. In realtà l'incidente è provocato da Riggan che non è soddisfatto di lui e vuole toglierlo di mezzo. Come sostituto viene scritturato  Mike Shiner che è l'attuale amante di Lesley, l'attrice protagonista femminile, nonché ex moglie di Riggan e madre di Sam, la segretaria di produzione. 
 
 Il linguaggio è piuttosto disinibito: Mike dice a Sam che ha un bel culo e, quando lei protesta, ribatte: "E' il teatro!". Capita poi che si debbano prendere le misure a Mike per gli abiti di scena e ciò avviene in presenza di Sam. Solo che lui non usa le mutande ed è un poco seccato che lei stia a guardare, ma lei ribatte: "E' il teatro!".

Un'altra situazione che origina colpi di scena è la rivalità tra Riggan e Mike che vuole avere lo spazio che compete ad un coprotagonista, anche perché la sua partecipazione ha fatto salire fortemente il numero di biglietti venduti. Arrivano a fare a pugni in una scena esilarante.

Tra Sam e Mike nasce una storia. Lei è una tossica reduce da una cura di disintossicazione. Mike la sorprende sul cornicione come se volesse buttarsi. Cominciano a parlare con naturalezza. Si incontrano spesso durante le prove e finiscono per fare sesso su una terrazza.

Altro filo dell'intreccio sono gli incontri dl Riggan e Lesley che parlano della rottura del loro matrimonio e cercano di ricostruire un legame.

Un episodio paradossale è la passeggiata di Riggan seminudo che entra dalla porta principale del teatro inseguito dai flash dei fotografi. Sembra una messa in scena per farsi pubblicità, ma in realtà è restato chiuso fuori dalla porta, dopo essere uscito a fumare una sigaretta. Comunque la passeggiata in mutande diventa un video virale.

Alla fine il successo arriverà, ma pagato con un ennesimo incidente. Riggan, sparandosi per finta, rimane ferito veramente.













BIRDMAN, L'UOMO-UCCELLO

 





 



 







RIVALITA' E AGGRSSIVITA'

 
 
 
 
 
 
 

Riggan Thomson e Mike Shiner
 


I DUBBI DI RIGGAN

 
 
 
 
 

LA EX MOGLIE LESLEY




 
 
 
 
 
 
 

L'AMORE NATO SUL CORNICIONE 




 
 
 








UNA SITUAZIONE IMBARAZZANTE

 
 
 



JAKE, IL PRODUTTORE



 

 
 

FINALMENTE IL SUCCESSO



Sam porta i fiori al padre rimasto ferito

GLI INTERPRETI





Riggan Thomson è interpretato da Michael Keaton
 
 


La brava e affascinante Emma Stone nel ruolo di Sam, la figlia di Riggan Thomson







Edward Norton interpreta Mike Shiner



 

Naomi Watts è Leslie
 
 
 
 
Zach Galifianakis è Jake

Alejandro J. Iñárritu costruisce un film complesso e ridondante e si rivela un regista di talento.



Il regista ritira il premio Oscar