domenica 22 aprile 2018

IL GIOVANE MARX - COSI' SI FORMA UN RIVOLUZIONARIO

Il film racconta il periodo giovanile di Marx, e quindi di Engels, compreso tra il 1842 e il 1848.

La narrazione inizia con scene di cariche della polizia contro dei raccoglitori di legna secca. A causa di un articolo di Marx,  pubblicato su questo argomento, la Gazzetta Renana è costretta a chiudere. Marx abbandona Colonia e si trasferisce a Parigi con la moglie Jenny von Westphalen, una aristocratica che ha scelto la ribellione alla sua classe, sposando il figlio di un ebreo convertito.  Ha deciso di seguire l'editore Ruge, che vuole lanciarsi in una nuova avventura editoriale, pubblicando gli Annali franco-tedeschi. Marx ha guai finanziari ed ha una bambina. Per di più, i suoi articoli non vengono pagati. 

Intanto, a Manchester Friedrich Engels lavora presso l'azienda Emmen&Engels, in cui suo padre è coproprietario. Engels rimane colpito dalla orgogliosa presa di posizione della operaia irlandese Mary Burns, che chiede che sia garantita la sicurezza sul lavoro, dopo un incidente, in cui un'altra operaia ha perso due dita. Per questo gesto, Mary viene licenziata Engels se ne innamora e va a vivere con lei.

A Parigi, da Ruge Marx incontra di nuovo Engels, che aveva già conosciuto a Berlino. L'impressione che avevano avuto l'uno dell'altro non era stata delle migliori, ma poi, dopo che ognuno di loro aveva letto gli scritti dell'altro, i rapporti cambiano. Non solo i due diventano amici, ma decidono anche di lavorare insieme. Nasce così una vera simbiosi politica e intellettuale.

Marx frequenta Bakunin e Proudhon e inizia a lavorare per il giornale Vorwaerts. Questo giornale approva il fallito attentato contro il re di Prussia e Marx stesso non scrive articoli di condanna. Per questo viene espulso e deve lasciare Parigi entro 24 ore. Vende tutto e si trasferisce a Bruxelles co Jenny di nuovo incinta.

Engels a Londra entra i contatto con la Lega dei Giusti e chiede aiuto a Marx. I due riescono a entrare nella Lega e riescono a portare la maggioranza sulle proprie posizioni, quelle di un materialismo che considera la storia come una lotta di classi. Non è possibile che ci sia fratellanza fra gli uomini, se questi sono divisi tra sfruttati e sfruttatori.  Nasce così la Lega dei Comunisti.


In occasione di una gita a Ostenda con le mogli, Engels supplica Marx di lavorare con lui per scrivere il programma della Lega dei Comunisti. Nasce così il Manifesto, a cui lavorano in quattro:  Marx al centro e Engels, Jenny e Mary nell'ombra.
















IL GIOVANE KARL MARX







JENNY VON WESTPHALEN, MOGLIE DI MARX











FRIEDRICH ENGELS











Engels con il padre





MARY BURNS







NASCITA DI UNA AMICIZIA










PROUDHON












LA LEGA DEI GIUSTI





GITA A OSTENDA











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sabato 24 febbraio 2018

IL FILO NASCOSTO (PHANTOM THREAD) -


Reynolds Woodcock è un grande sarto della affascinante Londra degli anni '50. Aiutato dalla sorella Cyril, veste la nobiltà, le star del cinema, le ereditiere,  E' famoso per il suo perfezionismo e per l'impeccabile servizio offerto dal suo atelier. Appartiene alla categoria degli uomini che si lasciano amar.e Capriccioso, esigente, egoista, concede uno spazio ristretto nella sua vita alle donne, spesso modelle che rispecchiano il suo ideale della bellezza sartoriale, ma che non ricevono attenzioni di natura affettiva. 

Le cose cambiano, quando incontra Alma, giovane cameriera in un hotel di provincia. La ragazza accetta l'invito a cena di Reynolds e diventa la sua modella e la sua amante. Ma non le basta, perché aspira ad una attenzione affettiva che Reynolds inizialmente rifiuta.











REYNOLDS WOODCOCK





















ALMA




Primo incontro in un piccolo hotel








REYNOLDS E ALMA















LA SORELLA CYRIL










Paul Thomas Anderson è già considerato uno dei più grandi cineasti statunitensi viventi.



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ORE 15,17 - ATTACCO AL TRENO - Il NUOVO FILM DI CLINT EASTWOOD


Giunto alla venerabile età di 87 anni, Clint Eastwood continua a sorprenderci con fil fuori dagli schemi. L'eroica impresa dei tre studenti americani che riuscirono a neutralizzare il terrorista Khazzani, evitando una strage era certo materia adatta per un film. Ma un altro regista ne avrebbe fatto una storia mozzafiato, che avvincesse lo spettatore, piena di colpi di scena e di pathos. Avrebbe così falsato il racconto che invece Eastwood vuole mantenere fedele alla verità.

Nelle prime ore della sera del 21 agosto 2015, il mondo ha ascoltato con stupore la notizia divulgata dai media di un tentato attacco terroristico sul treno Thalys n. 9364, diretto a  Parigi, sventato da tre coraggiosi ragazzi americani, in viaggio attraverso l'Europa. Il film ripercorre le vite di questi tre amici, dai problemi nella infanzia, alla ricerca del loro posto nel mondo, fino alla serie di eventi sfortunati che hanno preceduto l'attacco. Durante quella esperienza, che li ha messi alla prova, la loro amicizia non ha mai vacillato, diventando la loro arma più potente, che ha consentito loro di salvare la vita di oltre 500 passeggeri a bordo del treno.  



Spencer Stone è un ex sergente dell'Aeronautica militare che sul treno diretto a Parigi si è lanciato, disarmato, contro un uomo che aveva con sé un fucile d'assalto, una pistola, un taglierino e una grande quantità di munizioni, immobilizzandolo e disarmandolo.






Alex Skarlatos, ex soldato scelto della guardia nazionale dell'esercito, originario di Sacramento in California, ha partecipato co i due amici all'eroica azione per bloccare il terrorista.


Anthony Sadler, laureato alla Sacramento State University, è stato il terzo protagonista dell'eroica impresa.








SPENCER STONE

















Spencer Stone sta per lanciarsi contro il terrorista



VISITA A ROMA E VENEZIA



Arrivo all'ostello


L'impiegata propone loro una serata di baldoria




A Venezia

 I TRE AMICI









IL TERRORISTA





IL REGISTA CLINT EASTWOOD






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domenica 28 gennaio 2018

L'ORA PIU' BUIA - I FATICOSI INIZI DEL GOVERNO CHURCHILL NEL 1940



Gran Bretagna, 1940. L'avanzata nazista e le folli mire espansionistiche di Adolf Hitler   hanno messo in ginocchio l’Europa . Il Belgio è caduto, la Francia è stremata e l'esercito inglese è intrappolato sulla spiaggia di Dunkirk. Dopo l'invasione della Norvegia e l'evidente disprezzo  della Germania per i patti sottoscritti con le nazioni europee, la Camera dei Comuni chiede le dimissioni a gran voce di Neville Chamberlain, responsabile degli accordi di Monaco del 1938. L’ora tragica richiede un governo di larghe intese ed un Primo Ministro deciso a opporsi al dittatore tedesco. L’unico uomo che può ottenere il voto dei laburisti è Winston Churchill, con buona pace di re Giorgio VI e del Partito Conservatore che avrebbero desiderato qualcuno disposto a trattare una pace che permettesse alla Gran Bretagna di uscire dal conflitto, come Lord Halifax.

Nelle prime ore del mattino del 10 maggio 1940,  Churchill si recò a Buckingham Palace.  “Suppongo che non sappiate perché vi ho fatto venire”, disse sorridendo il re. “Maestà, non riesco davvero a immaginarlo”, gli rispose Churchill. Il re si mise a ridere e gli disse: “Voglio chiedervi di formare un governo”.

Nel pomeriggio del 13 maggio, Churchill convocò tutti i ministri nella sede dell’Ammiragliato per dire loro: ”Vi prometto soltanto sangue, fatica, lacrime e sudore”, parole che ripeté qualche ora dopo  alla Camera dei Comuni, quando dichiarò:

“Chiedete quale è la nostra politica? Rispondo che è condurre la guerra per terra, per mare e per aria, con tutto il nostro potere e la forza che Dio può darci; condurre la guerra contro una tirannide mostruosa che non ha l’uguale nel tetro, miserabile catalogo del crimine umano. Questa è la nostra politica.

Chiedete quale è il nostro scopo? Rispondo con una parola sola: vittoria, vittoria a ogni costo, vittoria malgrado tutto il terrore, vittoria, per quanto la strada possa essere lunga e ardua; senza vittoria infatti non c’è sopravvivenza. Sia ben chiaro: no n’è sopravvivenza per l’impero britannico né per tutto ciò che l’impero britannico ha significato, non c’è sopravvivenza per quell’impulso che da millenni spinge l’umanità a procedere verso il suo fine.”]  


Questo brano, tratto da “Churchill” di Martin Gilbert, riflette fedelmente alcune sequenze all’inizio del film. Ampie parti della sceneggiatura si direbbero semplicemente riprese da un libro di storia.

 
Ma il film vuole rendere vivo Churchill e fare vivere a noi quei tragici momenti e ci riesce bene, grazie anche a uno straordinario Gari Oldman nel ruolo del Primo Ministro. Joe Wright fa un film fedele alla storia, ma realistico.


Churchill aveva puntato tutto sulla evacuazione di Dunkerque. La guarnigione di Calais era stata sacrificata per distogliere i tedeschi da Dunkerque. Il successo della intera operazione rafforzò notevolmente la posizione di Churchill.

Un ipotetico viaggio nella metropolitana gli permise di constare che il morale della popolazione era alto e che tutti erano favorevoli alla resistenza.  
Venne lasciata cadere la mediazione di Mussolini per un accordo di pace.


“Alla mezzanotte del 2 giugno gli ultimi soldati inglesi e francesi, in numero di 3000, erano stati evacuati da Dunkerque, portando il totale a 338.226 uomini in sette giorni. Si trattava di esattamente tre volte la cifra degli evacuati dalla penisola di Gallipoli alla fine del 1915.  In totale, 222 mezzi della Marina e 665 navi civili avevano agito come traghetti tra Dunkerque e la costa britannica. Sei cacciatorpediniere e 24 navi militari minori erano state perduti. Ben 38 cacciatorpediniere, non certo costruiti per trasportare una massa di uomini, ne avevano trasportati 91.264; trenta navi olandesi 20.284,  i cacciatorpediniere francesi 7623.  Centinaia di navi mercantili, trasporti di truppe e imbarcazioni da diporto ne avevano salvato alcune decine di migliaia. Ma, per molti aspetti, l’impresa più notevole era stata compiuta dal naviglio minore: motopescherecci,  battelli costieri,  rimorchiatori,  lance, canotti di salvataggio,  battelli fluviali, navi a ruote e più di 600 piccole barche da diporto avevano tra tutte trasportato più di  80.000 uomini, in gruppi che andavano da alcune centinaia a mezza dozzina. Il successo di questo naviglio rappresentò un fatto di guerra non meno efficace di una battaglia navale.”

Da "La grande storia della seconda guerra mondiale" di Martin Gilbert.

















WINSTON CHURCHILL


















Gary Oldman





Con Lord Halifax, nemico della sua politica



LA MOGLIE CLEMENTINE



















Kristin Scott Thomas



ELIZABETH LEYTON, LA FEDELE DATTILOGRAFA








Lily James (interpretata da Elizabeth Leyton)










I MOMENTI SALIENTI







Neville Chamberlain annuncia ai suoi stretti alleati le sue dimissioni






Conferimento dell'incarico




Discorso alla Camera



Primo ministro





Ingresso a Downing Street




Incontri settimanali con il re a pranzo




Discorso alla radio per infondere fiducia



Viene deciso che la guarnigione di Calais deve cercare di distogliere l'attenzione dei tedeschi da Dunkerque.

IL TRAGITTO IN METROPOLITANA









VITTORIA



Churchill fa per la prima volta il segno V, il segno della vittoria



Elizabeth rivela a Churchill che quel segno per i ceti popolari significa "prendilo in culo!"

I LUOGHI



Westminster, sede della Camera dei Comuni



 Buckingham Palace, sede del sovrano (fotografia di Andrew Holt)



Downing Street, sede del Primo Ministro












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